Oggi parliamo di mafia perché il nostro Alex ha tanta paura di questo fenomeno così violento. Forse parlandone tutti insieme ne avrà meno paura.

Iniziamo a distinguere: la mafia è un’organizzazione criminale e si differenzia dalla criminalità comune perché ha una gerarchia e delle regole, il famoso codice d’onore.

Altre organizzazioni criminali che conosciamo.

Se la mafia, o meglio cosa nostra, nasce in Sicilia, in Calabria c’è la 'ndrangheta, in Campania la camorra, in Puglia la sacra corona unita e anche a Roma, con l’inchiesta mafia capitale, è emerso che esiste un’organizzazione criminale molto potente.

La mafia, in quanto organizzazione criminale, nasce per una questione di controllo del territorio e sviluppandosi è diventata un’impresa con l’obiettivo di guadagnare su attività illecite attraverso l’uso della violenza e della corruzione.

Facciamo un esempio delle attività attraverso le quali la mafia guadagna denaro.

Il traffico di stupefacenti, il controllo della prostituzione, il ricatto delle imprese attraverso il pizzo e infine, attraverso gli appalti truccati, la mafia riesce ad appropriarsi di grandi quantità di soldi pubblici.

Una volta guadagnati enormi quantità di denaro la mafia ricicla il denaro sporco attraverso imprese di copertura influenzando negativamente anche l’economia.

Con le ingenti quantità di denaro accumulato la mafia può anche influenzare le campagne elettorali e far eleggere politici collusi creando un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Ma perché la mafia esiste ancora?

Quali “vantaggi” offre alle persone, non può essere solo una questione di intimidazione e paura.

Sicuramente in certi contesti la mafia porta lavoro, identità e protezione, ma chi sceglie questa strada rischia di finire in carcere o di morire.

Chi invece la combatte crede che la società debba essere libera. In questo senso possiamo fare i nomi dei giudici Falcone e Borsellino uccisi dalla mafia nel 1992 perché stavano riuscendo con l’aiuto di alcuni pentiti come Tommaso Buscetta a sconfiggere la mafia.

Un altro esempio di un giovane ucciso dalla mafia perché si rifiutava di piegarsi alla logica dell’omertà è Peppino Impastato la cui vita è stata raccontata nel film “i 100 passi” dal regista Marco Tullio Giordana.

Ora alcune considerazioni personali sul fenomeno mafioso.

Alex: spero che la mafia si esaurisca presto.

Mario: spero che presto cambino le cose, non vorrei più che ci fosse la mafia e lo spaccio di droga.

Ivo: mi auguro che la magistratura continui ad aiutare i pentiti di mafia che sono i primi che hanno capito che la vita può essere degna anche senza seguire un codice d’onore.

Diego: la mafia purtroppo esiste ancora perché rappresenta ancora per tanta gente l’opportunità di guadagnare tanti soldi e di sentirsi potente.

Michelina: purtroppo tanta gente ha ancora paura della mafia e continua per esempio a pagare il pizzo pur di non avere problemi.

Sergia: secondo me la mafia è un fenomeno troppo negativo per continuare a influenzare la vita di così tante persone.

Mafia che paura!